La transumanza in Europa – Filmati e testimonianze dalla ricerca sul campo •• 2° Forum Internazionale Tramontana Network

il 26 Settembre 2025 dalle 20:45 alle 22:00

Presentazione a cura dei partner di Tramontana.

Cos'è

📍 Sala Polivalente | Via Roma, Arsita

 

La transumanza è una particolare forma di allevamento e di pastorizia guidata in cui si attua la necessità di uno spostamento stagionale degli animali, per un tempo circoscritto e in un movimento di ascesa verso pascoli più alti, o di ritorno in quelli più a valle, fra le montagne e le pianure. È un sistema di conoscenze, di competenze e di pratiche da intendersi, nella sua ampiezza fenomenica e nella sua profondità storica, come un organismo complesso, integrato e inclusivo. Manifestazione culturale del mondo pastorale di grande portata, la transumanza ha dato origine a reti di mobilità su scala transregionale e transfrontaliera, favorendo i primi scambi tra le popolazioni e le culture europee. Presente oggi in molte aree del continente, contrassegna al contempo una modalità di utilizzo del suolo e una maniera di conoscere e definire gli spazi e i paesaggi, modellando le relazioni fra persone, animali ed ecosistemi.

Questa proiezione è dedicata ad alcune forme concrete della pastorizia mobile del vasto continente europeo, plasmate secondo modalità differenti ma accomunate dalla medesima esigenza strutturale: garantire il trasferimento stagionale degli animali alla ricerca di pascoli migliori. Il percorso, basato su materiali di ricerca documentati sul campo dai partner di Tramontana Network, segue l’andamento del territorio continentale da Occidente a Oriente, e le sottili connessioni che legano questo fenomeno in una densa trama di itinerari e di elementi comuni riscontrabili anche a grandi distanze, dalla Penisola Iberica fino all’Europa sud-orientale, attraversando otto Paesi e le principali catene montuose interessate dalle ricerche: dal portoghese Massiccio di Montemuro ai Pirenei spagnoli e francesi, dalle Alpi italiane e austriache agli Appennini italiani, dalle Alpi albanesi, nei Balcani occidentali, ai Carpazi rumeni e polacchi.

La pratica della transumanza, in uno scenario ambientale così ampio, implica rituali e consuetudini sociali fondate sulla compartecipazione, la cura e l’attenzione collettive nell’allevare gli animali, nel gestire terreni e pascoli, nell’affrontare assieme i pericoli naturali. È l’espressione contemporanea di una raffinata capacità cooperativa tra esseri umani, animali e vegetali esercitata nei millenni, l’esito di un elaborato processo di co-adattamento e della virtuosa condivisione tra le specie di un habitat, di un paesaggio e delle relative risorse, che affronta oggi nuove sfide come quella della problematica coesistenza dell’universo agricolo e pastorale con i grandi predatori e la fauna selvatica.

Dal 2019 la transumanza è stata iscritta alla Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’umanità in virtù della decisione adottata dal Comitato intergovernativo UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, sulla base di una candidatura transnazionale proposta dall’Italia, dall’Austria e dalla Grecia, ampliata poi ad Albania, Andorra, Croazia, Francia, Lussemburgo, Romania e Spagna nel 2023.

Il filmato nasce all’interno della mostra “Vie d’erba e di roccia. Forme di pastorizia mobile in Europa”, curata da Luís Costa e Gianfranco Spitilli all’interno del Campus Transhumanz a Senales (BZ) in collaborazione con ilprogetto PNRR del Comune di Senales sulla rigenerazione di piccoli siti culturali, del patrimonio culturale, religioso e rurale finanziato dal programma NextGenerationEU dell’Unione europea e gestito dal Ministero della Cultura; è inoltre realizzato in partnership con l’Università di Aveiro (Portogallo) e il suo centro di ricerca ID+, con la Scuola Superiore di Arte e Design di Caldas da Rainha (Portogallo) e il suo centro di ricerca LiDA, con l’Università del Molise, il suo centro di ricerca Biocult e il progetto PRIN Wildebate - Coesistenze, frizioni bio-culturali e pastoralismo nelle aree protette, con l’Università degli Studi di Teramo, con l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione e il progetto Itinerari Digitali, con il Municipio di Castro Daire (Portogallo).

Luogo

Ultimo aggiornamento: 25/09/2025, 12:37

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