Teramo 9 gennaio 2026. Il presidente Camillo D’Angelo, questa mattina in conferenza stampa, ha risposto alle critiche mosse dal gruppo consiliare “La Forza del territorio” in merito all’utilizzo da parte della Provincia della graduatoria di idonei del concorso per categoria A del Comune di Valle Castellana dove è sindaco. Contestualmente si è svolta la Commissione di vigilanza e garanzia presieduta dal consigliere di minoranza Pietro Adriani e che ha visto la partecipazione dei Dirigenti interessati e della Segretaria Generale (oltre che dei componenti di diritto, Luciano Giansante, Libera D’Amelio, Maria Cristina Cianella) chiamati a illustrare le procedure seguire dalla Provincia nell’utilizzo della graduatoria.
“La Forza del territorio è entrata pesantemente su questioni che riguardano persone e famiglie, che attengono alle scelte di vita e lavoro e hanno scelto di fare alcuni nomi e non altri – ha dichiarato Camillo D’Angelo – hanno attaccato il vicesindaco di Roseto già presente dal 2023 in una graduatoria dell’Ente per categoria C, quindi superiore a quella con la quale è stato assunto a metà tempo oggi. Hanno scelto di colpire le persone e non le scelte di fondo di questa amministrazione che dopo un blocco di assunzioni che è durato un decennio ha rimesso in moto una macchina amministrativa che stentava a far fronte agli impegni sempre crescenti. Abbiamo assunto 118 persone fra concorsi e attingimenti ad altre graduatore, altre 34 persone risultate idonei nei nostri concorsi sono stati assunti in una decina di altri Enti. Enti di tutti i colori politici. Se parliamo di opportunità allora dovremmo andare a verificare gli incarichi, le assunzioni e le consulenze di tutti gli enti. Quello che credo, quindi, è che non bisogna scendere su questo livello di scontro, alzando l’asticella del confronto politico”.
Ascolta le dichiarazioni del presidente D'Angelo.
Assunti dalla Provincia. L’amministrazione D’Angelo ha assunto: 118 persone (12 utilizzando l’istituto della mobilità e provenienti da altri Enti, 14 utilizzando graduatorie di idonei di altri Enti)
Attingimenti. L'attingimento di graduatorie pubbliche è una procedura prioritaria rispetto a nuovi concorsi purché ci sia accordo e corrispondenza tra i profili, rispettando sempre l'ordine dei candidati. La normativa recente incentiva l’attingimento nell’ottica di una ottimizzazione dell’uso di denaro pubblico e dei tempi. Sono 34 le persone assunte da altri Enti utilizzando le graduatorie di idonei della Provincia. Si tratta dei Comuni di: Notaresco, Giulianova, Valle Castellana, Teramo, Bellante, Moscufo, Sant’Egidio, Alba Adriatica, Silvi Marina, Morro D’Oro, Agenzia regionale protezione civile, Roseto degli Abruzzi, Canzano. Molti dei partecipanti al concorso di Valle Castellana hanno partecipato e risultano fra gli idonei in altri concorsi pubblici.
Il concorso per categoria A indetto dal Comune di Valle Castellana è stato diffuso (come accade per legge e per tutta la pubblica amministrazione) su tutti i canali web e social (InPa) del Ministero della Funzione Pubblica quindi visibili a livello nazionale. A quello di Valle Castellana hanno partecipato in 85. Le procedure seguite dalla Provincia sono quelle di legge, gestite da personale amministrativo. Si è preferito il concorso alla richiesta al Centro per l’Impiego perché, come specificato dal Presidente, anche chi non viene assunto ma risulta idoneo avrà titolo per la partecipazione ad altre procedure concorsuali o a essere “attinto” da altri Enti. I contratti sono a 18 ore settimanali. Rispetto al ricorso al Centro per l’Impiego una selezione rispetto a formazione e competenza. Capacità assunzionale dell’Ente. Dopo la diaspora creata dalla bocciatura del referendum Costituzionale sulle Province e il blocco delle assunzioni, si sono riaperti dei canali legislativi e finanziari per far fronte alla grave crisi di personale degli enti di secondo livello Nonostante questo, come sottolineato dal presidente UPI Gandolfi in una recente nota: “il blocco delle assunzioni che abbiamo dovuto subire ha profondamente indebolito la struttura organizzativa delle Province. Il nostro personale in meno di dieci anni si è dimezzato, passando dai 35 mila dipendenti del 2014 ai 16 mila del 2022, e i dirigenti oggi sono 1 ogni 55 unità di personale”. La Provincia, quindi, ha sfruttato tutta la sua capacità assunzionale per recuperare un gap che ha pesato notevolmente sulla funzionalità dell’Ente anche considerando che con la finanza indiretta delle Province ogni finanziamento e ogni progetto va conquistato con i bandi e con tutta la complessa attività amministrativa che questi comportano.
Al termine della Commissione di vigilanza e garanzia i consiglieri della Forza del Territorio, Maria Cristina Cianella e Pietro Adriani hanno dichiarato agli organi di informazione che: “sono stati chiariti tutti gli aspetti tecnici e amministrativi riguardanti la regolarità delle procedure utilizzate” ma che, per quanto li riguarda: “rimangono le perplessità etiche e politiche”.