Teramo 29 maggio 2025. Iniziata questa mattina, al polo “S.Spaventa” del campus universitario di Teramo, la prima delle due giornate dedicate alla conferenza nazionale “Politiche pari opportunità, discriminazioni-diritti-violenza di genere”: una iniziativa voluta dalla Commissione pari opportunità della Provincia di Teramo organizzata insieme all’università di Teramo.
Una due giorni densa di contenuti: oggi i gruppi di lavoro, suddivisi in area giuridica (coordinata da Cristina Marcone e Laura Di Filippo), area economica, (coordinata da Annalisa del Cane e Rocchina Staiano); area socio assistenziale (coordinata da Sonia delle Monache e Fiammetta Ricci) e area comunicazione e formazione (coordinata da Tania Bonnici Castelli e Massimiliano Palmiero) metteranno a fuoco i temi condividendo delle proposte da presentare domani mattina agli ospiti della tavola rotonda.
Gli interventi di domani: l’onorevole Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia; all’assessore regionale con delega alle Politiche sociali Roberto Santangelo; a Mara Carfagna, già Ministra delle pari opportunità e fautrice della legge contro lo stalking; a Antonella Ballone presidente della CCIA Gran Sasso e nel CDA di Ita-Lufthansa.
Sul ruolo, e il supporto, che può essere fornito alle donne vittime di violenza il focus di Chiara Mambelli dell’Associazione bancaria italiana e quello di Claudi Benedetti della Federazione nazionale delle banche di credito cooperativo.
La mattina si è aperta con una sessione plenaria introdotta da Erika Angelini della Commissione pari opportunità della Provincia e da Anna Ciammariconi, delegata del rettore Christian Corsi.
“La partecipazione, ampia che oggi vede ospiti e partecipanti anche in remoto da altre regioni, le qualificate relazioni e il dibattito che ne è seguito, confermano la bontà di una impostazione che voleva allontanarsi dal convegno classico per entrare in una formula propositiva – ha sottolineato Erika Angelini – sono temi trasversali e problemi, purtroppo, che spesso sfociano nel dramma. Competenze e saperi si combinano in questa formula augurandoci che quello che suggeriamo arrivi in Parlamento”.
I lavori sono aperti al pubblico.
in allegato le foto
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