Teramo 1 aprile 2026. Un incontro partecipato quello di questa mattina nella sala consiliare quando il Comitato cittadino Delfico (costituitosi dopo il sequestro) ha incontrato i rappresentanti dell’Ente ponendo una serie di domande sui tempi di progettazione e su quelli dei lavori di adeguamento sismico del Convitto Delfico.
A rappresentare le domande del Comitato la ex dirigente scolastica Loredana Di Giampaolo e la ex docente Maria Dea Bonolis mentre si sono alternate le risposte del presidente D’Angelo (che ha dovuto lasciare l’incontro per una riunione con il Prefetto sulla situazione delle strade provinciali) dell’ex consigliere provinciale Flavio Bartolini che fino a poche settimane fa gestiva la delega all’edilizia scolastica e della dirigente del settore Daniela Carminucci. A chiedere un cronoprogramma anche la rettrice del Convitto, Daniela Baldassare.Nel confronto sono intervenuti i consiglieri provinciali neo eletti, Caterina Provvisiero (Forza del Territorio) e Massimo Varani (Casa dei Comuni) insieme al capogruppo della Forza per il territorio, Luciano Giansante.
E’ stato ricostruito il quadro giuridico e amministrativo di questa procedura di intervento post sisma 2016 che è governato da un Accordo Quadro fra le Regioni e il Commissario Sisma: le gare e le tempistiche sono determinati dalle gare gestite direttamente da Invitalia e la Provincia ha il compito del supporto amministrativo.
L’ATIPROJECT S.r.l. raggruppamento di studi professionali che ha il compito di progettare l’adeguamento sismico del Delfico da “Verbale di accettazione” stipulato nel novembre del 2024 ha 140 giorni di tempo per rimettere il definitivo e altri 40 giorni per redigere l’esecutivo. In mezzo c’è la convocazione della Conferenza di servizi da parte dell’Ufficio Sisma per raccogliere tutte le osservazioni degli Enti coinvolti. Per quanto riguarda il “cronoprogramma” della LUCCI SALVATORE, vincitrice della Gara Invitalia per la realizzazione dei lavori, questo prevede un massimo di 38 mesi dalla consegna dei lavori, pari ad un totale di 1140 giorni, secondo le fasi pure indicate nel Documento di indirizzo.
Naturalmente si parla di stime presuntive fatte dai Documenti di indirizzo che potranno trasformarsi in un cronoprogramma preciso solo con il progetto esecutivo. In questo momento, come spiegato dal Presidente e dalla Carminucci, c’è un ritardo nella progettazione: il definitivo dell’ATI è stato osservato dalla Provincia perché carente in alcune parti e sono state chieste una serie di integrazioni. La Provincia ha inviato due note di sollecito seguendo un percorso che ha sempre previsto il dialogo con l’USR.
“Abbiamo fatto molte diffide a tutti gli studi di progettazione, non abbiamo solo il Delfico, che ancora non ottemperano alla riconsegna del definitivo perché solo con il definitivo può essere convocata la Conferenza di servizi. Passaggio di legge, questo, per raccogliere le osservazioni degli Enti coinvolti, Soprintendenza compresa – ha sottolineato il presidente Camillo D’Angelo – gli uffici stanno seguendo quotidianamente questa vicenda, aggravata drammaticamente dal sequestro della magistratura, come quella degli altri edifici scolastici dell’ordinanza sisma che sono ben 14. Non posso non ribadire che la Provincia, in stretta collaborazione con l’USR, ha fatto e sta facendo tutto quanto è di sua competenza in una situazione di vera emergenza avendo dovuto affrontare contemporaneamente la ricollocazione di 1200 persone. Certo, è noto, la procedura dell’Accordo Quadro non mi ha mai convinto ma ora non abbiamo altra strada”.
Quindi il consigliere Luciano Giansante sostenuto dalla consigliera Provvisiero ha proposto che il Comitato possa rimanere continuamente aggiornato attraverso la Commissione consiliare Delfico già istituita. Una proposta che assicurerebbe un tempestivo scambio di informazioni e proposte.