Teramo 27 aprile 2026. Approvato il rendiconto di gestione dell’anno 2025 sia dal Consiglio Provinciale ( 4 voti contrari e 6 a favore)) sia dall’Assemblea dei Sindaci (24 Comuni che con voto ponderale rappresentano la maggioranza).
Il documento finanziario fotografa un Ente con capacità di spesa (130.834.740 milioni di fondi effettivamente impegnati per la realizzazione di opere e investimenti pluriennali) e velocità di gestione (329 milioni di entrate accertate, ne sono stati riscossi 212 milioni e spesi 201 milioni).La Provincia registra anche una “eccellenza nei tempi di pagamento”: nella gestione di cassa paga con 6 giorni di anticipo rispetto ai 30 determinati dalla legge.
Tutti gli otto parametri per l’accertamento deficitario sono negativi. Un risultato ottenuto nonostante l’Ente continui a subire un forte impatto dovuto al "Contributo alla finanza pubblica" (Spending Review). Anche per il 2025, infatti, il Ministero dell'Interno si è trattenuto circa 3 milioni e mezzo.
Tutti gli otto parametri per l’accertamento deficitario sono negativi. Un risultato ottenuto nonostante l’Ente continui a subire un forte impatto dovuto al "Contributo alla finanza pubblica" (Spending Review). Anche per il 2025, infatti, il Ministero dell'Interno si è trattenuto circa 3 milioni e mezzo.
Tutti gli otto parametri per l’accertamento deficitario sono negativi. Un risultato ottenuto nonostante l’Ente continui a subire un forte impatto dovuto al "Contributo alla finanza pubblica" (Spending Review). Anche per il 2025, infatti, il Ministero dell'Interno si è trattenuto circa 3 milioni e mezzo.
L'esercizio finanziario 2025 si è quindi concluso con un risultato di amministrazione lordo pari a € 13.943.194,01. Questo valore rappresenta la sintesi della gestione finanziaria, ma la sua reale disponibilità è limitata dalle quote accantonate e vincolate obbligatorie (oltre 10 milioni vengono accantonati per i Fondi di legge (Fondo rischi, Fondo anticipazioni, Fondo contenzioso). La quota realmente disponibile è di 1 milione 256 mila euro.
Gli investimenti in opere pubbliche (fondi già impegnati) sono la voce più consistente: oltre 130 milioni di euro.
Un capitolo significativo è rappresentato dall’azione di recupero credito verso la Regione Abruzzo per l’esercizio di funzioni delegate o non fondamentali che l’Ente ha continuato a pagare anche dopo la riforma Delrio. La Provincia vanta un credito di 7 milioni e 809.272 euro e dopo una serie di interlocuzioni non risolutive l’Ente ha deciso di ricorre al “Contraddittorio Preventivo”, passaggio propedeutico che se non dovesse avere buon fine consentirà alla Provincia di avviare la riscossione forzata nei confronti della Regione Abruzzo.
Infine va citata la lotta all’evasione e al recupero crediti. Per quanto riguarda la Cosap sono stati notificati atti per annualità pregresse che rischiavano la prescrizione per 1,7 milioni di euro; per quanto riguarda la Tefa (la Tari a carico dei Comuni) sono stati recuperati 3,7 milioni non riscossi per il periodo che va dal 2021 al 2024.