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Ex Teleco cavi: in Provincia un confronto sul rilancio industriale del polo produttivo rosetano e sulla sorte dei lavoratori non riassorbiti dalla Ecotel

creato da Ufficio Stampa
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ultima modifica 23/02/2009 16:28

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Un incontro &ldquo;interlocutorio&rdquo; sui possibili scenari dopo che la Ecotel di Cesena ha acquistato all&rsquo;asta i macchinari della ex Teleco Cavi di Roseto, ripreso la produzione negli stabilimenti di Voltarrosto e Notaresco e riassorbito circa 50 lavoratori. La riunione, convocata dal presidente Ernino D&rsquo;Agostino, si è svolta questa mattina in Provincia alla presenza della proprietà della Ecotel, dei sindacati, dei curatori fallimentari della Teleco cavi. Sono intervenuti l&rsquo;onorevole Tommaso Ginoble e il sindaco di Roseto, Franco Di Bonaventura.<br />
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&ldquo; Ci siamo confrontati sulla ricerca di soluzioni che consentano il rilancio del polo produttivo a Roseto e il reimpiego di tutti i lavoratori&rdquo; ha affermato D&rsquo;Agostino al termine dell&rsquo;incontro: &ldquo;Le variabili sono ancora molte ma è emersa con chiarezza la volontà delle istituzioni a che si arrivi in tempi molto brevi alla vendita dello stabilimento di Roseto; un&rsquo;area, che, come ha ben chiarito il sindaco Franco Di Bonaventura, manterrà la destinazione d&rsquo;uso industriale&rdquo;.<br />
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La Ecotel ha manifestato una disponibilità di massima a riprendere l&rsquo;attività anche nella cittadina rivierasca: sul tappeto sia la possibilità di partecipare all&rsquo;asta del Tribunale per l&rsquo;acquisto della vecchia sede della Teleco che lo spostamento, prospettato dall&rsquo;amministrazione locale, in un nuovo capannone sito nella zona industriale di Santa Lucia. Si tratta di ipotesi, però, che sono ancora oggetto di valutazione da parte dell&rsquo;azienda.<br />
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I curatori e i sindacati, intanto, questa mattina, hanno sottoscritto un verbale di accordo per la richiesta di proroga di Cassa integrazione in deroga per i 99 lavoratori ex Teleco non riassorbiti dalla Ecotel. Questa richiesta verrà esaminata dalla Cicas regionale il prossimo 27 febbraio.<br />
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Teramo 23 febbraio 2009<br />
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