Tu sei qui: Home Sala Stampa #ediliziascolastica Sopralluogo a tre scuole teramane del consigliere delegato Enio Pavone per risolvere il "domino" degli spostamenti e garantire gli spazi necessari all'"Alessandrini-Marino", allo Scientifico "Einstein" e al "Milli"
Azioni sul documento

#ediliziascolastica Sopralluogo a tre scuole teramane del consigliere delegato Enio Pavone per risolvere il "domino" degli spostamenti e garantire gli spazi necessari all'"Alessandrini-Marino", allo Scientifico "Einstein" e al "Milli"

creato da Ufficio Stampa
Info
ultima modifica 05/05/2022 11:45

Il Comune di Teramo ha approvato la variante urbanistica per il "Comi 2" che sarà abbattuto e ricostruito. All'"Alessandrini - Marino" la sistemazione delle strade d’accesso e delle aree antistanti la scuola; due milioni al "Milli", per la sostituzione delle finestre e la manutenzione straordinaria

Sopralluogo del consigliere delegato all’edilizia scolastica, Enio Pavone a tre Istituti del capoluogo collegati fra loro dall’effetto “domino” degli spostamenti che andranno realizzati prima dell’avvio del nuovo anno scolastico: lo Scientifico "Einstein", l'"Alessandrini - Marino" e il "Milli" di via Carducci.

Ieri mattina – accompagnato dal dirigente Francesco Ranieri e dalla responsabile del servizio Mariella Gabriele – Pavone si è anche confrontato con le dirigenti scolastiche facendo il punto su tempi e interventi.

Le richieste delle scuole sono tutte legittime, ora dobbiamo lavorare su una pianificazione puntuale e soprattutto veloce per rimuovere prima del nuovo anno scolastico tutte le criticità rappresentate e sulle quali il servizio è già al lavoro da mesi – commenta il Consigliere che aggiunge – alle dirigenti abbiamo chiesto collaborazione con la Provincia e fra loro per chiudere il cerchio. Ci siamo confrontati sulle situazioni oggettive districandoci fra quello che dobbiamo fare immediatamente e la programmazione a medio termine”.

Praticamente conclusi i lavori di ristrutturazione dell’alloggio del custode del "Comi" trasformato in uffici di segreteria per l'"Einstein" recuperando dei locali che saranno trasformati in aule per il dirimpettaio "Alessandrini - Marino".

Com’è noto l’Ipsia “Marino” è l’unica scuola superiore teramana chiusa per vulnerabilità sismica; gli studenti, senza una sede, sono divisi fra l’Alessandrini e il Milli. Si tratta di un corso di studi che ha bisogno di numerosi laboratori e solo la turnazione, predisposta dalla dirigente Stefania Nardini in accordo con il Consiglio d’Istituto e il corpo docente, ha limitato i numerosi disagi per l’attività didattica. A margine della riunione di ieri è stato garantito l’impegno della Provincia  garantiti i fondi per un intervento di manutenzione ordinaria per la sistemazione delle strade d’accesso e dei piazzali. Altre quattro classi dell’Ipsia sono ospitate al “Milli” diretto da Manuela Divisi che quest’anno, però, ha bisogno di quelle aule per l’aumento delle iscrizioni. In questa scuola sono in via di approvazione i progetti di manutenzione straordinaria: 300 mila euro per il tetto e 1 milione di euro per gli infissi.

Problemi che saranno risolti definitivamente con il nuovo Comi 2: il Comune di Teramo ha approvato la variante urbanistica che consentirà l’abbattimento dell’attuale struttura degli anni ’70 – quella che ancora ospita anche la Croce Rossa – e la ricostruzione ex novo con un finanziamento di oltre 2 milioni e 800 mila euro.

Nel frattempo, però, torna di stringente risoluzione, così come sottolineato anche dalla dirigente scolastica Clara Moschella, il trasferimento della Croce Rossa più volte sollecitato dalla Provincia. “Chiederemo un nuovo incontro al tavolo del Prefetto – annuncia Pavone – noi abbiamo fatto tutto il possibile, la Croce Rossa deve traslocare nelle prossime settimane per consentirci di recuperare ad aule didattiche gli spazi fino ad oggi occupati. Come più volte emerso si tratta di una benemerita attività ma di stampo privatistico e la Provincia deve innanzitutto assicurare lo svolgimento delle proprie funzioni”.

Non trova consenso, invece, l’idea di una struttura jolly nel quale ospitare gli studenti nel corso dei numerosi interventi sugli istituti superiori danneggiati dal sisma: “Opereremo con l’arte pragmatica del possibile” chiosa Pavone: “per gli istituti visitati ieri, con l’aiuto delle dirigenti, forse riusciamo a scongiurare questa ipotesi ma non c’è dubbio che nel corso della ricostruzione post sisma, che interesserà tutti gli Istituti del cratere, sarà assolutamente necessario”.

Il punto sui finanziamenti post sima: il “nuovo” Ipsia ha una dotazione di 10 milioni di euro;  12 milioni e 500 mila euro sono destinati al “Milli”.

archiviato sotto: ,

Valuta la qualità complessiva di questo articolo. Grazie

2.0