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Di Bonaventura scrive a Autostrade per l’Italia: “Stiamo provando a ripartire ma le file non aiutano” e chiede un confronto sul calendario e sulle modalità di lavoro sui cantieri autostradali.

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ultima modifica 02/06/2021 09:35

Il Presidente della Provincia ha scritto al presidente e all’amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi e Giuliano Mari,  sollecitando un confronto sul calendario e le modalità di lavoro dei cantieri autostradali.

 

“Dopo mesi di lockdown e sofferenze, il mondo sta provando a ripartire e a lasciarsi alle spalle il periodo più buio dal Dopoguerra – scrive Diego Di Bonaventura -  anche il “nostro” piccolo mondo vuole raccogliere questa sfida. Purtroppo, come già accaduto lo scorso anno, l’immagine che più che più di ogni altra ci sta identificando è quella delle lunghe code sull’Autostrada A/14 che, a partire dal confine con le Marche, attraversa tutto il territorio teramano. Non è un bel segno per la <ripartenza>. I rallentamenti dovuti ai cantieri non scoraggiano solo i turisti ma tutti coloro, e sono la maggior parte, che per lavorare devono viaggiare e trasportare quotidianamente le merci su gomma”.

 

Di Bonaventura non chiede di fermare i lavori – “certamente necessari” – ma di concordare una pianificazione “degli interventi non invasiva e non ostativa verso il mondo produttivo e le economie.  E’ possibile non vi siano modalità alternative a quelle pianificate? Si possono prevedere cantieri notturni?  I lavori possono essere sospesi durante il fine settimana? Quante sono le risorse operative assegnate a questi cantieri?

Domande semplici alle quali vorremmo poter dare una risposta visto che in tanti, in queste ore, sollecitano un intervento istituzionale per evitare quello che già si è visto lo scorso anno. Con spirito costruttivo auspichiamo un confronto per il quale mi rendo immediatamente disponibile nelle sedi che riterrete opportune. Anche la nostra; saremmo felici di avervi nostri ospiti in Provincia. Con la loro nascita, le autostrade hanno permesso all’Italia di accorciare le distanze, hanno unito il Nord al Sud, hanno favorito scambi e comunicazioni. Anche oggi rappresentano una infrastruttura strategica a sostegno dei grandi cambiamenti cui siamo chiamati dal Governo, dall’Europa e soprattutto dai cittadini.  E’ di queste ore la notizia che Atlantia ha approvato la vendita di buona parte del pacchetto azionario di Autostrade per l’Italia alla Cassa depositi e Presti.

Non vorremo che nelle more del perfezionamento di questo delicato passaggio ci si distraesse rispetto a obiettivi più ordinari come quello di garantire una transitabilità accettabile sulla rete autostradale”.

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