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Competenze del C.U.G. – Comitato Unico di Garanzia

creato da Presidente Comitato Unico di Garanzia
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ultima modifica 15/06/2022 16:05

Obiettivi del Comitato Unico di Garanzia per le Pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora, e contro le discriminazioni (C.U.G.)

Il CUG esercita compiti propositivi, consultivi e di verifica e persegue i seguenti obiettivi:

  1. Compiti propositivi:
    1. Predisposizione di piani di azioni positive, per favorire l’uguaglianza sostanziale sul lavoro tra uomini e donne;
    2. Promozione e/o potenziamento di ogni iniziativa diretta ad attuare politiche di conciliazione vita privata/lavoro e quanto necessario per consentire la diffusione della cultura delle pari opportunità;
    3. Temi che rientrano nella propria competenza ai fini della contrattazione integrativa;
    4. Iniziative volte ad attuare le direttive comunitarie per l’affermazione sul lavoro della pari dignità delle persone nonché azioni positive al riguardo;
    5. Analisi e programmazione di genere che considerino le esigenze delle donne e quelle degli uomini (es.  bilancio di genere);
    6. Diffusione delle conoscenze ed esperienze, nonché di altri elementi informativi, documentali, tecnici e statistici sui problemi delle pari opportunità e sulle possibili soluzioni adottate da altre amministrazioni o enti, anche in collaborazione con la Consigliera di parità del territorio di riferimento;
    7. Azioni atte a favorire condizioni di benessere lavorativo;
    8. Azioni positive, interventi e progetti, quali indagini di clima, codici etici e di condotta, idonei a prevenire o rimuovere situazioni di discriminazioni o violenze sessuali, morali o psicologiche-mobbing nell’amministrazione di appartenenza;
  2. Compiti consultivi sui seguenti argomenti:
    1. Progetti di riorganizzazione dell’amministrazione di appartenenza;
    2. Piani di formazione del personale;
    3. Orari di lavoro, forme di flessibilità lavorativa e interventi di conciliazione;
    4. Criteri di valutazione del personale;
    5. Contrattazione integrativa sui temi che rientrano nelle proprie competenze;
  3. Compiti di verifica:
    1. Risultati delle azioni positive, dei progetti e delle buone pratiche in materia di pari opportunità;
    2. Esiti delle azioni di promozione del benessere organizzativo e prevenzione del disagio organizzativo;
    3. Esiti delle azioni di contrasto alle violenze morali e psicologiche nei luoghi di lavoro;
    4. Assenza di ogni forma di discriminazione, diretta ed indiretta, relativa al genere, all’età, all’orientamento sessuale, alla razza, all’origine etnica, alla disabilità, alla religione o alla lingua, nell’accesso, nel trattamento e nelle condizioni di lavoro, nella formazione professionale, promozione negli avanzamenti di carriera, nella sicurezza sul lavoro.

Piano triennale delle Azioni Positive

Il D.Lgs. n.198 del 2006 recante “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”, all’articolo 48, intitolato “Azioni positive nelle pubbliche amministrazioni” stabilisce che le amministrazioni pubbliche predispongano Piani triennali di Azioni Positive tendenti ad assicurare la rimozione degli ostacoli che, di fatto, impediscono la piena realizzazione delle pari opportunità nel lavoro. La medesima disposizione introduce, quale sanzione per il caso di mancata adozione del suddetto Piano triennale, il divieto di assumere da parte dell’Amministrazione nuovo personale, compreso quello appartenente alle categorie protette.

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