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Unione delle Province d'Italia: i risultati del monitoraggio dei ponti

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pubblicato 04/10/2018 09:45

Le Province delle Regioni a Statuto Ordinario (escluse le Città metropolitane) gestiscono circa 100 mila chilometri di strade su cui insistono almeno 30.000 tra ponti, viadotti e gallerie.

Il 27 agosto scorso, a seguito della richiesta alle Province operata dai Provveditori Regionali alle Opere Pubbliche di effettuare un monitoraggio sulle opere infrastrutturali in gestione e di trasmetterne i risultati, l’UPI (Unione delle Province d'Italia) ha inviato una lettera a tutte le Province chiedendo di far pervenire anche all’Associazione i risultati del monitoraggio.

Per agevolare la compilazione dei dati, l’UPI ha fornito alle Province una tabella con alcune indicazioni chiare.

Questo perché le richieste che i provveditori avevano inviato erano molto disomogenee per Regione: si andava da una richiesta di dati estremamente dettagliata, con relazioni tecniche di accompagno a più vaghe richieste di accertamento dello stato di conservazione delle opere. Con il rischio, dunque, che arrivassero informazioni troppo diverse per essere poi utilizzate.

Nella tabella di rilevazione l’Upi ha chiesto alle Province di distinguere due tipologie di segnalazioni:

  • quelle riguardanti le opere già sottoposte a monitoraggio o su cui siano stati avviati o programmati interventi, quindi con una fase di progettazione - quantomeno lo studio di fattibilità - già avviata e con una stima dei costi. Per queste opere è stata chiesta una indicazione di priorità.

 

  • quelle relative alle opere su cui si ritiene necessario procedere con indagini tecnico-diagnostiche approfondite, con la stima media dei costi necessari.

 

Entro la prima settimana di settembre TUTTE le 76 Province hanno risposto alla richiesta del MIT inviando i dati.

 

I RISULTATI DEL MONITORAGGIO

I risultati del monitoraggio che presentiamo oggi disegnano questo quadro:

Stimando in almeno 30.000 il patrimonio di opere infrastrutturali, in particolare ponti, viadotti e gallerie, in gestione alle Province:

 

  • 5.931 sono le opere già sottoposte  all’attenzione delle Province, su cui il quadro degli interventi necessari è chiaro, così come il totale delle risorse necessarie per intervenire, che ammonta a 2 miliardi 454 mila.

Del totale 1.918 opere sono indicate in priorità 1. Necessitano cioè, di interventi urgenti in quanto già soggetti a limitazione del transito o della portata, se non chiusi.

Secondo una stima Upi, le risorse necessarie per coprire questi interventi ammontano ad almeno 730 milioni.

  • 14.089 sono considerate opere da sottoporre a indagini tecnico diagnostiche.  Per questo monitoraggio, la stima dei costi totale ammonta a circa 566 milioni.

 

Il TOTALE delle risorse necessarie e pari a 3.020.126.536 €.

 

FOCUS VIABILITA’

Dal 1979 ad oggi il parco mezzi circolante sulla rete stradale Nazionale è aumentato di quasi 2 volte e mezzo. La circolazione dei mezzi pesanti è di circa il 10%.  Senza una manutenzione periodica annuale l’intera funzionalità della rete viaria viene compromessa.

Nel 2009 le Province avevano a diposizione per investimenti 1 miliardo 947milioni (strade, scuole)

Nel 2013 si scende a 1 miliardo 328 milioni per arrivare nel 2015 a 981 milioni. Nel 2017 il crollo arriva a 712 milioni nel 2018, un calo di oltre il 51%  (dati fonte Siope).

La spesa per le funzioni fondamentali (strade, scuole) è passata da 2 miliardi 168 milioni del 2010 a 1 miliardo 387 milioni nel 2015: una variazione pari a – 36%

Il monitoraggio conferma le proposte e le richieste delle Province per la prossima Legge di Bilancio 2019 e per il Decreto-legge Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti”.

  • Nella prossima Legge di bilancio 2019, lo stanziamento a regime di 280 milioni di euro per superare lo squilibrio di parte corrente, consentendo il ripristino della ordinaria capacità di programmazione finanziaria annullata dalle manovre finanziarie degli ultimi anni e assicurando la corretta erogazione dei servizi essenziali.

 

  • L’incremento di 1,5 miliardi del fondo di investimenti per le opere di straordinaria manutenzione viaria (pari a 300 milioni annui per il periodo 2019/2023) previsto dai commi 1076-78 della legge di bilancio 2015, che oggi ammonta a 1 miliardo 620 milioni per 6 anni: considerato il patrimonio viario di 130 mila chilometri cui si riferisce, si tratta di una media di appena 2 mila euro a chilometro l’anno. Una cifra del tutto insufficiente, e assolutamente non paragonabile agli oltre 22 mila euro a chilometro di cui dispone Anas per la rete stradale, o ai 120 mila euro al chilometro per la rete autostradale.

 

  • La costituzione di un Fondo pluriennale straordinario di 3 miliardi per le opere infrastrutturali viarie (ponti, viadotti, gallerie, etc.) di pertinenza delle Province, anche sulla base di quanto emerso a seguito del monitoraggio richiesto dal Ministero delle Infrastrutture all’indomani della tragedia del Ponte Morandi, correttamente completato dal tutte le Province.

 

Di questi, almeno i 730 milioni necessari a coprire i 1.918 interventi urgenti risultanti dal monitoraggio in priorità 1, dovranno trovare spazio nel Decreto-legge “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti”.

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