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Approvato all'unanimità il Piano di dimensionamento scolastico.

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ultima modifica 30/11/2018 15:35




Teramo 30 novembre 2018. La Conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica, presieduta dal presidente Diego Di Bonaventura, e della quale fanno parte i Sindaci, i rappresentanti delle Comunità montane, il dirigente dell'Ufficio scolastico provinciale, ha approvato all’unanimità il Piano di dimensionamento scolastico.

Un Piano di “passaggio” che chiede il congelamento delle reggenze negli Istituti sottodimensionati ma, come sottolineato dal Presidente in apertura dei lavori: “la provincia teramana ha numeri importanti per popolazione studentesca; abbiamo alcune distorsioni, come quella di Bellante che da sette anni cerca una soluzione. Questo significa solo che dobbiamo lavorare meglio, in venti giorni non potevamo trovare soluzioni ma da domani ci mettiamo a lavorare tutti insieme per restituire l’autonomia laddove è possibile e dove ci sono le condizioni”.

Due gli emendamenti presentati e approvati: uno su iniziativa della responsabile dell’Ufficio scolastico provinciale, Maria Cristina Di Nicola e l’altro dalla rappresentante del Comune di Teramo, l’assessore Maria Cristina Marroni.
Il primo, sostenuto anche dal Comune di Teramo, chiede alla Regione  di restituire l’autonomia all’Istituto “Milli” di Teramo in considerazione del fatto che il numero degli iscritti (586) è di molto vicino a quello necessario per legge (600); il secondo riguarda l’ITC “Pascal – Comi – Forti” (478 iscritti). Rispetto alla formulazione iniziale si specifica che “nelle more della definizione del percorso di ricostruzione post sisma, essendo la maggior parte degli edifici coinvolti in procedure di finanziamento, pensando per il futuro ad un polo tecnico in via San Marino - un’operazione possibile con il trasferimento del liceo scientifico “Einstein” nella sede di via Comi di viale Bovio oggi in ristrutturazione – da concertare tuttavia con il Comune di Teramo e i Comitati di quartiere”.

Altra decisione significativa riguarda Atri con lo <sdoppiamento, con la creazione di un polo tecnico professionale cui si aggiunge l’indirizzo sportivo denominato “Zoli” ed un polo liceale denominato “Illuminati”>.

Si propone il congelamento delle reggenze per l’istitutto comprensivo di Cellino-Cermignano; un’accurata verifica per restituire autonomia a Bellante (543 alunni); la conferma della reggenza all’Istituto Grue di Castelli vista la richiesta di riconoscimento di scuola rara; il congelamento della reggenza al Convitto Delfico (541 iscritti) con la richiesta di riattivazione della classe prima.

(vedi dettaglio in allegato)

Per quanto riguarda l’offerta formativa (non soggetta ad approvazione da parte della CPO) è stato dato parere favorevole all’indirizzo “gestione delle acque ambientali” al Peano/Rosa di Nereto; all’indirizzo socio-sanitario al “Crocetti-Cerulli” di Giulianova; al corso serale di istruzione per adulti (con un accordo con il CPIA centro provinciale per iscruzione adulti) ; all’indirizzo “chimica e biotecnologia” al Moretti di Roseto.

(vedi tutte le istanze nell’allegato)

“Sono soddisfatto del risultato raggiunto in soli venti giorni grazie anche al forte impegno profuso dagli uffici – ha dichiarato il vicepresidente Severino Serrani che ha seguito il Piano di dimensionamento in questa settimane – fra gli aspetti più significativi sottolineo il risultato per Cellino-Cermignano, paesi alle prese con la ricostruzione e con fenomeni di spopolamento dovuti al sisma; la richiesta di autonomia per il Milli di Teramo;  il corso serale per l’alberghiero che consentirà a tanti lavoratori di conseguire anche il diploma; lo sdoppiamento del polo di Atri che con i suoi 1700 iscritti e una dinamica di crescita costante ha bisogno di una nuova organizzazione.  Sugli indirizzi abbiamo seguito le linee del Ministero e dato parere favorevole a quelle richieste che hanno le gambe per camminare. Con Teramo, certamente il polo scolastico più importante e quello destinatario dei maggiori finanziamenti post sisma, la Provincia saprà aprire una fase di dialogo e confronto che sarà particolarmente stimolante per le sfide e gli obiettivi che comporta”. Adesso la parola passa alla Regione, ente competente all’approvazione definitiva del Piano.

Passaggio di consegne “ma continueremo a collaborare” con Domenico Pavone, il consigliere al quale è stata affidata la delega dell’organizzazione scolastica che ha voluto ringraziare il consigliere delegato uscente, Mirko Rossi“ “per il buon lavoro svolto, abbiamo un’ottima base per continuare a far bene”.  Il consigliere Mirko Rossi è intervenuto sottolineando la necessità per la Provincia – proprio in relazione agli investimenti sulla sicurezza e alle dinamiche sugli iscritti – di un “Piano per la destinazione degli edifici”.

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