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Appalti pulizia nelle scuole: i Sindacati incontrano il Presidente e chiedono sostegno per "l'internalizzazione"da parte dello Stato dei lavoratori e delle lavoratrici dei servizi ausiliari

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pubblicato 02/10/2019 13:07

Ci sono 392 lavoratori, 181 nella sola provincia di Teramo, che aspettano di conoscere il loro futuro e ai quali, in questi giorni, stanno arrivando le lettere di licenziamento. Si tratta dei lavoratori e delle lavoratrici delle cooperative e società che gestiscono i servizi ausiliari e di pulizia nelle scuole: servizi che, stando alla bozza di Decreto predisposto dal Governo dovrebbero essere reinternalizzati: bozza che, secondo i Sindacati, non terrebbe conto della reale consistenza numerica delle persone da ricollocare e soprattutto non fornirebbe garanzie sull’assunzione di tutti coloro effettivamente impegnati in questi servizi nelle scuole. Nel frattempo, però, le cooperative, hanno già inviato le lettere di licenziamento.

 

Questa mattina la situazione è stata rappresentata dai Sindacati (la delegazione di lavoratori era accompagnata da Natascia InnamoratiMauro Pettinaro della Filcams CGIL e da Luca Polidoro della Fisascat CISL) al presidente della Provincia che si è impegnato a inviare una nota al Presidente del Consiglio e a tutti i Ministri coinvolti (quello del Lavoro, dell’Economia e delle Finanze, della Pubblica Istruzione).

 

“Una presa di posizione doverosa per sostenere le rivendicazioni di lavoratori e lavoratrici che svolgono queste mansioni da anni; persone in carne e ossa, non numeri, alle quali vanno fornite garanzie di reddito e occupazione visto che il Governo, finalmente, ha intrapreso la strada della internalizzazione di questi servizi – dichiara il presidente Diego Di Bonaventura – in queste situazioni di passaggio il rischio di un corto circuito è alto mentre i provvedimenti devono tenere conto con precisione delle posizioni di ciascuno e delle reali situazioni territoriali”.

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