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Antiviolenza e parità di genere: la Provincia incontra il Prefetto. Beta Costantini annuncia prossima iniziativa dell’Ente: “Un’indagine sulla condizione femminile dopo il COVID”.

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ultima modifica 30/09/2020 16:25

Teramo 30 settembre 2020. Una rinsaldata collaborazione fra Provincia e Prefettura sui temi della parità di genere. Questa mattina la consigliera delegata Beta Costantini insieme alla dirigente del settore nonchè segretaria generale dell’Ente, Daniela Marini, la presidente della Commissione Pari Opportunità Tania Bonnici Castelli e la responsabile dei servizi Annapaola Di Dalmazio hanno incontrato il nuovo prefetto Angelo de Prisco.

 

Sono stati affrontati i temi di interesse comune visto che la Prefettura presiede la Rete provinciale sull’antiviolenza e che l’emergenza COVID, in questi mesi, ha reso complicato riunioni in presenza.

 

Per noi è importante tornare a riunire la Retecommenta Beta Costantini – perché questa  emergenza, per molti aspetti, ha aperto delle riflessioni nuove e ci ha posto delle problematiche che vogliamo affrontare per migliorare il rapporto con le donne e aiutare meglio le  vittime di violenza. Abbiamo trovato una piena consapevolezza da parte del Prefetto e soprattutto una disponibilità ricca di spunti. Oltre ai temi dell’antiviolenza il Prefetto ci ha sollecitato a lavorare su quelli più generali della parità di genere dove sia sul piano culturale sua su quello politico c’è ancora molto da fare”.

L’occasione è stata propizia per annunciare il prossimo impegno della Provincia in questo senso: partirà a breve un’indagine sulla condizione femminile al tempo del COVID.  “Presenteremo a breve l’iniziativa, gli aspetti che vogliamo indagare, gli indicatori e le parti sociali con le quali collaborare – spiega la Consigliera delegata alle pari opportunità e al sociale – è evidente che sia il lockdown sia la crisi economica mondiale che ne sta conseguendo stanno avendo ripercussioni molto pesanti proprio sulle donne, con un arretramento significativo della condizione femminile. Per arginare quest’aspetto molto negativo occorre conoscere bene i contorni del fenomeno utilizzando esperti e professionisti”.

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