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“Fiocchetto Lilla” - 15 marzo 2020: IX Giornata Nazionale di Sensibilizzazione e Informazione sui Disturbi Alimentari

creato da Ufficio Stampa
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ultima modifica 13/03/2020 13:20

Teramo 13 marzo 2020. La situazione emergenziale che sta vivendo il Paese non consente di svolgere le manifestazioni previste per il 15 marzo organizzate dall'associazione Fiocchetto Lilla, associazione simbolo per la lotta contro i Disturbi Alimentari e dalla Onlus "Crescere"  nata a Teramo su iniziativa dei familiari di pazienti affetti da DCA.

Le due Associazioni collaborano con l'Ambulatorio di Nutrizione Pediatrica dell'Ospedale Mazzini e sono impegnate in prima linea nella diffusione di campagne di prevenzione e informazione sui disturbi alimentari.

In occasione della IX Giornata Nazionale dedicata a questa grave patologia che colpisce soprattutto gli adolescenti, è bene ricordare la dimensione del fenomeno e fornire informazioni rispetto alla rete dei servizi disponibili.

Attualmente si calcola che in Italia siano oltre tre milioni le persone affette da un Disturbo del Comportamento Alimentare (DCA), malattia che colpisce per l’80-90% le donne, con età di esordio sempre più precoce spesso prima della pubertà, quando non vi è differenza di genere.

Si tratta di numeri davvero preoccupanti che fanno dell’anoressia nervosa la terza più comune “malattia cronica” fra i giovani e, negli adolescenti di sesso femminile, è la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali.

È quanto mai necessario, dunque, garantire la tempestività della diagnosi e l’inizio delle cure con trattamenti terapeutici specifici, che rispondano adeguatamente ai bisogni dei pazienti e delle loro famiglie.

Il Servizio di Nutrizione Pediatrica dell’Ospedale “G. Mazzini” di Teramo fondato dal pediatra Mario Di Pietro ( in pensione ma attivo nell'associazione) e oggi coordinato dalla dottoressa Silvia Di Battista, ha  un Ambulatorio dedicato al Trattamento dei Disturbi alimentari   e della Nutrizione per l’età evolutiva e l’adolescenza con un’equipe multidisciplinare composta  da Medico, Dietista e Psicologo, tutti con specifica formazione professionale.

Si accede tramite una prenotazione diretta al Reparto di Pediatria o Presso l’Ambulatorio Nutrizionale e, dopo una prima valutazione multidisciplinare, il paziente viene inserito all’interno di un protocollo di cura che prevede anche il sostegno alla famiglia, grazie alla collaborazione con l’Associazione dei familiari “Crescere Onlus”.

Vi è l'assoluta necessità di aumentare la consapevolezza sociale rispetto a queste patologie che spesso vengono vissute in solitudine all'interno della famiglia: sensi di colpa, vergogna, sottovalutazione danneggiano come e quanto la malattia.

 

Invece con la diagnosi precoce e il trattamento multidisciplinare presso strutture qualificate le possibilità di guarigione sono molto alte: il Servizio Ambulatoriale per il Trattamento Multidisciplinare per le cure e l'Associazione Crescere per la consapevolezza sociale sono a disposizione di chiunque ne abbia bisogno.

 

In occasione della Giornata di sensibilizzazione sui Disturbi alimentari vi proponiamo le testimonianze (anonime) di tre mamme e vi preghiamo di diffondere le informazioni di contatto sul centro e sull'associazione.

 

Per contattare l'Ambulatorio: 0861.429519

silvia.dibattista@aslteramo.it

 

Per contattare la Onlus Crescere

associazione-crescere@virgilio.it

 


 

Le testimonianze anonime

Quando il cibo diventa il nemico

Sono la mamma di Anna ( nome fittizio) una ragazza bella, sempre sorridente,attiva su tutti i fronti e molto brava a scuola...nel 2013 all'età di 15 anni ci troviamo ad affrontare un nemico

invisibile che stravolge la nostra vita. Inizia ad avere problemi a scuola , lo studio le diventa pesante

è sempre nervosa e taciturna, si allontana dalle amiche , lascia la pallavolo e inizia a mangiare sempre meno fino ad eliminare pasta, pane, pizza, cioccolata.

Ogni pasto a tavola era una guerriglia...è qui che inizio ad avere i sospetti che qualcosa non andava,

avevo bisogno di aiuto, e dovevo fare anche in fretta...non si trattava più di un periodo di ribellione

tipico dell'età.

Fu così che decido di accendere il PC e cercare una psicologa in zona che trattasse i disturbi

alimentari, dopo diverse sedute settimanali i risultati non arrivavano anzi...fu lei che ci consigliò

una nutrizionista ma la sua dieta per Anna era troppo ricca, si rifiutava di mangiare e puntualmente

si buttava tutto e intanto vedevo mia figlia spegnersi giorno per giorno come una candela e la cosa

più straziante per una mamma vedere il suo corpo ridotto a pelle ed ossa e non poter far nulla.

Ma...un giorno incontro un'amica infermiera e mi consiglia il servizio di Nutrizione Pediatrica di Teramo fondato dal dott. Mario Di Pietro.  Chiamo subito e il giorno dopo siamo già da lui, fatti tutti i controlli la diagnosi non poteva che essere grave, Mia figlia era arrivata a pesare meno di 38 kg ( 1,75 di altezza) era necessario il ricovero ma vista le buone intenzioni di Anna il dottore decide di farci tornare a casa. Inizia un nuovo calvario fatto di salite e di ricadute ma...questa volta non eravamo sole avevamo con noi un vero TEAM DI PROFESSIONISTI i nostri ANGELI .

Oggi Anna è una ragazza di quasi 23 anni si è diplomata, è fidanzata , pratica sport e conduce una vita tranquilla.

Ed io...sono una mamma felice e faccio parte dell' Associazione O.N.L.U.S. CRESCERE

e a tutti i genitori che hanno figli con disturbi alimentari dico venite a trovarci perchè condividere

una sofferenza con chi l'ha vissuto vuol dire anche alleggerirlo, nn abbiamo formule magiche,

ma vogliamo aiutarvi con la nostra esperienza a condurre una vita più normale e serena.

Baci una  MAMMA

 

Ammalarsi a 14 anni?

Non avrei mai immaginato che mia figlia Elena ( nome fittizio) si potesse ammalare di Anoressia in così giovane età!

Diventare donna e affacciarsi al liceo e perdersi ... un passaggio troppo forte per la sua sensibilità...

Farsi accettare e piacersi cercare la perfezione sempre ...

Così Elena inizia la sua malattia, solitudine tristezza  , insonnia e lo specchio diventa il suo nemico si vede grassa e decide di dimagrire cercando su internet  tutti gli aiuti per diminuire di peso ,studia tutte le schede alimentari conosce le calorie di tutti i cibi e proprietà ,per scegliere quelli giusti cioè quelli che la faranno dimagrire... di oltre 10 kg in pochissimo tempo.

Ginnastica , poco cibo e specchio diventano i suoi unici interessi fino al giorno che iniziamo a litigare , perché ai miei occhi lei non era più la stessa.. era scheletrica e triste .. finché

mi chiede aiuto e mi dice mamma scusa se sono magra ... io sono felice quando la bilancia va giù.”Aiutami” perché da sola non ce la faccio !

Il suo pediatra insieme ad una nutrizionista due professionisti che non finirò mai di ringraziare ci hanno indirizzato al centro multidisciplinare Pediatrico (DSA )che lavora sul territorio di Teramo un’equipe medica efficiente e di grande competenza che ci ha salvati , in un anno Elena ha recuperato tutti i kg persi e raggiunto il suo normopeso ed è guarita , è oggi una liceale perfezionista si ma cosciente del suo periodo “no” e continua la sua vita con più sicurezza grazie al supporto psicologico della psicologa del centro e non ci sentiamo mai soli ,perché siamo diventati una squadra ,siamo una Onlus che collabora con loro.

Un fiume placido che diventa un torrente in piena

La mia vita scorreva, placida, come un fiumicciatolo di montagna, tra lavoro, casa, hobby, amiche e lei, la cosa più importante, la mia unica figlia Martina (nome fittizio). Beh che dire, questo fiume è diventato un torrente in piena il giorno che vidi per la prima volta il corpo esile di mia figlia, entrando per pura casualità in bagno...Il piccolo mondo sereno che pensavo di aver costruito ha iniziato a sgretolarsi sempre di più. Ho provato a confrontarmi con lei, ma le risposte erano sempre evasive. I giorni passavano e io cominciavo a notare tutti quei cambiamenti che prima ignoravo, piccole cose che passavano inosservate ora erano campanelli di allarme: le abitudini alimentari, la spossatezza, apatia, irritabilità, mia figlia stava cambiando, non solo nel corpo, ma anche nella mente. Stava perdendo la sua voglia di fare, di vivere e di volersi bene. Le uniche cose importanti erano diventate il corpo perfetto e come ottenerlo, a qualunque prezzo. Lunghe sessioni in palestra, nonostante le mie remore e divieti, eliminazione totale di condimenti nei pasti, assunzione quasi maniacale di acqua per lenire il senso di fame. Il rapporto tra me e lei era del tutto sparito, da confidenziale ed amorevole a bugie ed esplosioni di rabbia. Da lì la mia decisione: rivolgermi al centro multidisciplinare per i disturbi alimentari di Teramo, con molto disappunto da parte di mia figlia che riteneva di non averne bisogno. Martina arrivò al centro che era alta 1.63m e pesava QUARANTADUE KG. Ho realizzato che i miei sospetti erano fondati, diagnosi: ANORESSIA. Tra un ricovero e l'altro, grazie al lavoro eccellente svolto dall'equipe(dottore, psicologo e dietista), adesso io e mia figlia vediamo una luce ancora lontana, ma raggiungibile. I genitori in questo tipo di situazioni, non sono soli, non devono colpevolizzarsi, devono prendere coraggio e rivolgersi a questo centro, perché la strada e' lunga e per nulla facile, ma con una buona guida diventa possibile. Non ringrazierò mai abbastanza tutti loro per quello che hanno fatto e che faranno.

 


 

Il “FIOCCHETTO LILLA” è il simbolo della LOTTA contro i Disturbi del Comportamento Alimentare. Tale manifestazione è nata per FAR CONOSCERE tali Disturbi e per DIFFONDERE LA CONSAPEVOLEZZA che queste patologie oggi si possono curare e da esse si può GUARIRE.

Simbolo di AGGREGAZIONE per chi per troppo tempo ha vissuto nell’isolamento imposto dalla malattia, il “fiocchetto lilla” vuole RADUNARE in un unico coro le voci di chi ha vinto sulla malattia, di chi testimonia con la propria storia che guarire dai DCA oggi è possibile.

Simbolo di RISPETTO verso chi soffre, il “fiocchetto lilla” vuole SUPPORTARE le FAMIGLIE e chi giorno dopo giorno coraggiosamente continua a lottare.

Simbolo di COMUNITA’ D’INTENTI, il fiocchetto lilla vuole COSTRUIRE una nuova cultura fondata sull’ascolto, per abbattere il muro dei pregiudizi e per lasciare spazio alla forza della condivisione.

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