Tu sei qui: Home Eventi ITINERARI SONORI JAZZ A BELLANTE 2018"
Azioni sul documento

ITINERARI SONORI JAZZ A BELLANTE 2018"

creato da Trasporti eccezionali
Info
pubblicato 30/05/2018 11:35

La Società “Primo Riccitelli”, in collaborazione con il Comune di Bellante, presenta cinque appuntamenti con interpreti di fama internazionale dal 5 al 29 giugno al Teatro Saliceti di Ripattoni

Data
http://provincia.teramo.it/eventi/itinerari-sonori-jazz-2018 ITINERARI SONORI JAZZ A BELLANTE 2018" Dal 05/06/2018 - 21:15 al 29/06/2018 - 23:59
(Europe/Rome / UTC200)
Dove Teatro Aurelio Saliceti Ripattoni ,Bellante
Contatti
Aggiungi evento al calendario iCal

BELLANTE – Sonorità jazz nella suggestiva cornice del borgo di Ripattoni. La società della Musica e del Teatro “Primo Riccitelli”, riprende il filo di una tradizione interrotta da 13 anni riproponendo “Itinerari Sonori. Jazz a Bellante”, Rassegna che prevede cinque appuntamenti straordinari con interpreti di fama internazionale, dal 5 al 29 giugno prossimi al Teatro “Aurelio Saliceti”, con inizio alle ore 21.15.

 

A presentare l’evento, patrocinato da Comune di Bellante, Consorzio Bim, Provincia di Teramo, Comune di Teramo, Regione Abruzzo, Fondazione Tercas e Camera di Commercio, sono intervenuti questa mattina al Bim il sindaco di Bellante, Giovanni Melchiorre, il presidente della società “Primo Riccitelli”, Maurizio Cocciolito, e il curatore della Rassegna, Paolo Di Sabatino.

 

La società Riccitelli – spiega il presidente Cocciolito -, sempre attenta nello studio e nell’osservazione della realtà contemporanea, intende riservare al jazz una fascia privilegiata di attenzione con una rassegna che, esattamente come il fenomeno musicale che rappresenta, si impone per la qualità artistica delle proposte e per l’attività di promozione concertistica sul territorio. Destinatari privilegiati, intenditori e appassionati, ma anche, più semplicemente, curiosi, una fascia di pubblico sempre più ampia e allargata di persone interessate a un genere che appassiona, coinvolge, trascina emotivamente e culturalmente”.

 

Il successo e il grande seguito riscontrato ogni volta nel corso di manifestazioni dedicate al jazz – dichiara il direttore artistico, Paolo Di Sabatino - il costante aumento di gradimento del pubblico, l’attenzione mediatica indirizzata, inducono a ritenere che si tratta di un filone assolutamente da incentivare, dal momento che interpreta una parte cospicua dei gusti e degli interessi di una fascia sempre più allargata di persone, mostrando una significativa aderenza con i tempi e, soprattutto, con le tendenze più attuali della cultura musicale”.

 

Rinnoviamo il prestigioso partenariato con la Riccitelli – afferma il sindaco di Bellante, Giovanni Melchiorre –, che in passato ha visto protagonista il territorio di Bellante e il borgo di Ripattoni in ambito regionale, grazie ad un evento di grande richiamo e con la partecipazione di artisti di calibro internazionale. Questa è un’iniziativa culturale e artistica di assoluta qualità che restituiamo a tutta la provincia teramana”.

 

Il 5 giugno sul palco il pianoforte di Tony Pancella e il clarinetto di Bepi D'Amato, due grandi nomi del jazz made in Italy, tra i più conosciuti al di fuori dei confini nazionali. Il 12 giugno il pianista Alessandro Lanzoni, giovane talento toscano tra gli artisti di maggiore personalità del jazz italiano. Il 19 giugno sarà la volta di D.O.V.E. (Drum, Organ, Vibes Ensemble) con Giovanni Perin (vibrafono); Giulio Campagnolo (organo Hammond) e Andrea Davì (batteria). Il 22 giugno “Accordi Disaccordi” con Alessandro Di Virgilio, , più volte ospite dell’Umbria Jazz, e Dario Berlucchi (chitarre) ed Elia Lasorsa (contrabbasso), progetto italiano molto attivo nel panorama swing nazionale ed internazionale. Il 29 giugno il quintetto “To bird with love”: sul palco Jorge Ro (tromba), Italo D’Amato (sax baritono), Raffaele Pallozzi (pianoforte), Paolo Trivellone (contrabbasso) e Roberto Desiderio (batteria).

 

Info. e prenotazioni: biglietto € 10,00 – abbonamento (n.5 concerti) € 35,00 / vendita online su www.primoriccitelli.it e sede della Riccitelli tutte le mattine (sabato e festivi esclusi) orario 9/13 e lunedì anche il pomeriggio 15/19 . Per informazioni, oltre al sito, info@primoriccitelli.it

5 giugno 2018

BEPI D’AMATO clarinetto – TONY  PANCELLA pianoforte

Duke, Monk & Viceversa

The music of Duke Ellington, Billy Strayhorn and Thelonious Monk

 

 

Imprevedibilità, sorprese ed emozioni: sul palco il pianoforte di Tony Pancella e il clarinetto di Bepi D'Amato, due grandi nomi del jazz made in Italy, tra più conosciuti al di fuori dei confini nazionali. Tony Pancella e Bepi D'Amato insieme hanno toccato Europa, Stati Uniti e Medio Oriente. «Condividere decenni di musica, questo abbiamo fatto con Bepi», racconta il pianista, «c'è un'intesa e una sintonia particolare, per questo non c'è mai un piano preciso, anzi, succede sempre che alla fine, facciamo quello che non si era detto di fare. Quando parli lo stessa lingua in fondo non sai mai di cosa si parlerà con esattezza».Tra i due, Bepi D'Amato è quello più ancorato alla tradizione: «Sono musicalmente onnivoro e ascolto anche cose che col jazz hanno poco a che fare, Bepi invece è quello che tra i tanti musicisti che ho conosciuto nel mondo ha un ancoraggio molto forte alla tradizione, ne padroneggia il linguaggio in maniera assoluta, per lui i punti di riferimento sono nomi come Ornette Coleman e pochi altri: insomma è un po’ palleggiare con Maradona, è tutto più semplice. Suona così perché così si esprime al meglio anche se etichettare nella musica è uno sport troppo praticato che spesso non ha senso. A me ad esempio è dagli anni 90 che mi assegnano riferimenti, e maestri ispiratori, spesso non sempre del tutto mirati. Alla fine un musicista filtra secondo la sua sensibilità e fa emergere la sua anima»

12 giugno 2018

ALESSANDRO LANZONI, pianoforte

 

 

Uno dei maggiori talenti che la Toscana abbia “coltivato” in questi ultimi anni e ormai noto a livello internazionale, nonostante la (ancora) giovane età, come dimostrano i riconoscimenti che gli sono sempre stati assegnati: nel 2006, ricordiamo, Lanzoni ha vinto il Premio “Massimo Urbani”, nel 2010 il più prestigioso concorso francese, il Premio “Martial Solal”, proprio come solista, e nel 2013 la consacrazione anche in Italia con il trionfo al Top Jazz come “miglior talento dell’anno”. Se confrontarsi in solitudine con il proprio strumento è solitamente una tappa importante, che segna un percorso di maturità e di crescita, Alessandro Lanzoni ha dimostrato di essere a pieno titolo un artista in continua evoluzione. Il suo stile – una sintesi della grande tradizione che va dal bebop agli anni Sessanta e Settanta, senza perdere di vista il jazz europeo –  si caratterizza per un gusto melodico contemporaneo che traspare, oltre che nell’improvvisazione, anche nella sua attività compositiva. Nei concerti in piano solo, Lanzoni si esprime alternando spazi di libertà improvvisativa a brani originali e del repertorio jazzistico, interpretati con il lirismo e l’intensità che contraddistinguono il suo universo musicale. Dopo i primi Album realizzati con Philology (‘’I Sould Care’’, ‘’On the snow’’ e‘‘Poetical Lee’’ con la partecipazione di Lee Konitz), l’uscita di “Dark Flavour” per l’etichetta CAM JAZZ inciso col suo nuovo trio (Matteo Bortone cb.  Enrico Morello drums) ha suscitato l’interesse della stampa e della critica specializzata, che ha definito questo lavoro “di una bellezza cristallina” (Jacopo Cosi – L’Unità) dove “Il pianista padroneggia egregiamente le strutture e le manipola con creatività, plasma la materia musicale e la forgia nuovamente seguendo il fertile estro della propria sensibilità” (Paola Parri –  Pianosolo.it). A “Dark Flavour” ha fatto seguito la recente incisione di “Seldom”, nuovo Album della CamJazz in cui il trio di Alessandro si avvale anche della prestigiosa collaborazione col trombettista statunitense Ralph Alessi.

 

 

 

19 giugno 2018

D.O.V.E. (Drum, Organ, Vibes Ensemble)

Where are you?

Giovanni Perin, vibrafono – Giulio Campagnolo, organo Hammond – Andrea Davì, batteria

 

 

 

L’intento di D.O.V.E. è quello di avvicinare il pubblico alla cultura afroamericana degli anni ‘50 e ‘60, prolifico periodo storico che ha lasciato il segno sugli stili musicali a venire.
Grazie anche al ricercato connubio dei due singolari strumenti, vibrafono ed organo hammond, sino ad oggi non ancora utilizzati simultaneamente nel panorama della black music americana, il trio spazierà dalle sonorità enorgiche e funky di Horace Silver all’hard bop più raffinato di Duke Jordan e Jimmy Heath, ridipingendo in chiave moderna ed innovativa alcuni tra i più bei capolavori del songbook americano assieme a qualche composizione originale dell’ensemble.

 

 

 

22 giugno 2018

ACCORDI DISACCORDI

Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi, chitarre – Elia Lasorsa, contrabbasso

 

 

 

Accordi Disaccordi è un progetto italiano – nato nel 2012 – molto attivo nel panorama swing nazionale ed internazionale. Il suo genere si orienta su un repertorio gipsy jazz, riproponendo in chiave moderna i classici della migliore musica jazz e manouche degli anni 30. Allo stesso modo vengono scritti numerosi inediti e riarrangiamenti di alcuni brani più moderni, anche pop e non propriamente jazz, secondo una personalissima interpretazione che la band stessa ama definire “hot Italian swing”, con una continua ispirazione allo stile del celebre chitarrista Django Reinhardt. Il trio ha all’attivo due album, “Bouncing Vibes” del 2013 e “Swing Avenue” del 2015 nei quali si trova il miglior resoconto del loro repertorio e della loro inedita produzione. Il primo è interamente suonato in trio, mentre il secondo vede la presenza, in alcuni brani, anche di un violoncello, di un sassofono e di un clarinetto. In concerti live vantano diverse collaborazioni con artisti del calibro di Florin Niculescu, Gonzalo Bergara, Adrien Moignard, Jérémie Arranger, Matt Holborn e numerosi altri. A metà̀ 2016 hanno prodotto un nuovo CD dal titolo “Live Tracks”: una raccolta di alcune registrazioni live in studio, con numerosi e importanti ospiti, a testimonianza della spiccata anima sperimentale del trio. In soli quattro anni hanno suonato in più̀ di 400 concerti, compresa la partecipazione alle ultime quattro edizioni di Umbria Jazz Festival e Torino Jazz Festival, a due edizioni del Festival Django Reinhardt di Samois-sur-Seine, al Pennabilli Django Festival 2015, al Bentivoglio Manouche Festival 2016 di Bologna e al Festival Jazz di Mosca nel 2014 e 2015. In Russia hanno suonato in oltre 70 diverse città̀ e location, durante quattro differenti tour. A novembre 2016 son stati ospiti dell’Antibes Jazz Festival – Jammin’ Juan in rappresentanza dell’Umbria Jazz Festival e della IJFO, come una delle più̀ promettenti giovani promesse europee. Nei prossimi mesi è prevista l’uscita del quarto album di soli brani originali eseguiti dal vivo. In questi quattro anni hanno riscosso un incredibile successo di vendite, con tutti e tre i CD giunti alla seconda ristampa, e ricevuto ottimi riscontri da parte della critica e dagli addetti ai lavori, che non hanno mancato di indicarli come giovane promessa dello swing italiano ed europeo.

29 giugno 2018

TO BIRD WITH LOVE

Jorge Ro, tromba e flicorno - Italo D’Amato, sax baritono - Raffaele Pallozzi, pianoforte

Paolo Trivellone, contrabbasso – Roberto Desiderio, batteria

 

 

 

 

Il quintetto “To Bird with Love” è nato da un’idea che Italo D’Amato ha avuto nel 2014, durante un percorso di formazione e perfezionamento compiuto insieme a Jorge Ro presso il Columbia College a Chicago. L’intento è rivalutare il repertorio di Charlie “Bird” Parker, sia nelle composizioni originali, sia nei brani che, pur composti da altri autori, sono stati spesso suonati dal genio di Kansas City. Accanto ad una accuratezza filologica nella ricerca melodica ed armonica, il quintetto presenta arrangiamenti originali e, soprattutto, una sonorità non spigolosa e non rigidamente identificabile con il Be-Bop, ma più morbida e per certi versi più moderna; tale timbrica è ottenuta con l’utilizzo costante del sax baritono da parte di Italo D’Amato ed l’uso occasionale del flicorno da parte di Jorge Ro, sostenuti da una sezione ritmica swingante e collaudatissima, costituita da Raffaele Pallozzi (pianoforte), Paolo Fradiani (contrabbasso) e Roberto Desiderio (batteria).

 

Ricerca
Cerca nei contenuti

Cerca persone e servizi