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2° Festival del Turismo Responsabile

creato da Gianluca Di Giacinto
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pubblicato 22/07/2019 12:31

Dal 26 al 28 luglio il 2° Festival del Turismo Responsabile approda nelle terre del Parco.

Data
http://provincia.teramo.it/eventi/2deg-festival-del-turismo-responsabile 2° Festival del Turismo Responsabile Dal 26/07/2019 al 28/07/2019
(Europe/Rome / UTC200)
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Sosta lenta in Abruzzo tra i luoghi e le genti della “Restanza”. Iniziativa di IT.A.CA’ in collaborazione con i comuni di Colledara, Isola del Gran Sasso, Castelli, Arsita, CAI Abruzzo ed Ente Parco.


Non si ferma il tour itinerante del primo e unico Festival di Turismo Responsabile in Italia, che dopo le tappe del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, Bologna, Rimini e le sue valli, Calabria di Mezzo, Salento, giunge dal 26 al 28 luglio su entrambi i versanti del Gran Sasso. L’evento, promosso da It.A.Cà con il patrocinio dei Comuni di Colledara, Isola del Gran Sasso, Castelli, Arsita, Cai Abruzzo ed Ente Parco, sarà incentrato sul tema della “restanza”, elaborato dallo scrittore e antropologo Vito Teti. L’iniziativa è stata presentata questa mattina al Bim dal coordinatore regionale delle rete It.A.Cà, Giovanni Berardi, insieme al sindaco di Colledara, Manuele Tiberii, e a Giorgio Giannella, componente della rete locale It.A.Cà Gran Sasso e presidente della cooperativa di comunità “Riscatto”.

 

Sarà l’occasione per fare una sosta lenta in Abruzzo, tra i territori di Isola, Colledara, Castelli, Arsita, Santo Stefano di Sessanio e Calascio, nel cuore del Parco nazionale Gran Sasso-Monti della Laga, dove la “restanza”, quel tornare, partire e restare che è da sempre nel DNA di queste terre e degli abitanti dei luoghi, che tenacemente cercano metodi e strumenti condivisi per contrastare il fenomeno dell'abbandono dei borghi storici, accentuato dalle ultime calamità naturali.

 

Partendo dalla volontà di valorizzare potenzialità e risorse di un patrimonio culturale unico, attraversato dai tratturi caratteristici del fenomeno della transumanza, il filo conduttore del Festival sarà declinato con i temi dell'accoglienza e dell'integrazione sociale, che vede oggi giovani migranti, ospitati in maniera diffusa nell'area del cratere sismico, portare avanti tradizioni e mestieri storici, oltre che adoperarsi per il recupero e la valorizzazione di sentieri e aree protette. Saranno questi ultimi a guidare i visitatori alla conoscenza del Parco, in escursioni per tutti tra aree protette, piccole frazioni, castelli e rifugi.

 

Soggetto organizzatore e referente della tappa abruzzese di IT.A.CÀ - quest’anno alla sua seconda edizione dopo il successo dello scorso anno - è “Radici Culturali”, il CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria) di Isola del Gran Sasso gestito dall’Associazione Salam, tra le cui attività vi è la partecipazione dei richiedenti asilo ospitati in un progetto di recupero, manutenzione ordinaria, sistemazione e valorizzazione dei sentieri all’interno del Parco.

 

Il Festival aprirà con un incontro pubblico il 26 luglio, dalle ore 9.30, presso il Centro Visite della Riserva Naturale “Fiume Fiumetto” a Castiglione della Valle di Colledara. L’obiettivo è quello di riflettere sulle risorse, i metodi e gli strumenti per lo sviluppo locale dell’Italia dell’abbandono, a cominciare da quel borgo medievale simbolo e fotografia di un territorio che prova a riscattare la sua immagine e favorirne il rilancio turistico in chiave green. All’incontro interverranno i responsabili di due cooperative di comunità, la “Riscatto” di Colledara e “Le Fonti” di Fontecchio (Aq), dell’Istituto Abruzzese Aree Protette e della Comunità Montana del Gran Sasso, oltre ai sindaci del distretto turistico della Valle Siciliana e dell’Ente Parco.

 

Fino al 28 luglio seguirà una fitta serie di appuntamenti diffusi sul territorio, organizzati in collaborazione con le altre realtà della rete locale. Fra quelli di punta: la presentazione del laboratorio sperimentale di narrazione partecipata “Vado verso dove vengo - Storie di partenze e ritorni nell’Italia dei margini”, un progetto sul tema “Restanza” di Matera Capitale Europea della Cultura 2019; la notte al Rifugio D’Arcangelo (1665 m.s.l.m.) con la sezione CAI di isola del Gran Sasso, un’escursione di due giorni dedicata ai ragazzi, e l’iniziativa promossa dalla Commissione medica CAI Abruzzo e dalle sezioni CAI di Castelli e Arsita: quattro ore di cammino lento in montagna da Arsita sino alla Fonte Torricella (1740 m.s.l.m.), che sarà raggiungibile anche da persone a mobilità ridotta grazie alle Joëlettes messe a disposizione dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga e dal progetto “Montagne senza barriere”.

 

In occasione dell’11esima edizione nazionale, inoltre, il Festival – grazie alla partnership con OWAY, azienda di agricosmetica – diviene un’occasione concreta per lasciare un’impronta etica e tangibile, plastic free, del passaggio di viaggiatori sostenibili in ogni tappa.

 

IT.A.CÀ Gran Sasso invita migranti, viaggiatori, operatori della rete locale e cittadini ad unirsi alle operazioni di recupero dei residui di plastica e rifiuti che si terranno sabato 27 luglio presso l’area parcheggio per bus turistici sottostante il Santuario di San Gabriele, interessato ogni anno da un flusso di centinaia di migliaia di visitatori. La seconda edizione locale di IT.A.CÀ Gran Sasso è dedicata ad Arshad Ali, il migrante pakistano risiedente a San Pietro tragicamente scomparso lo scorso mese di gennaio.

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