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La "biblioteca abruzzese"

creato da DIMITRI BOSI
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ultima modifica 27/05/2017 19:21

La sezione regionale ("Biblioteca Abruzzese") è quella che - per antichità, ricchezza e rarità delle collezioni - forse meglio caratterizza la Biblioteca Provinciale "Melchiorre Dèlfico".

Istituzionalmente destinata a conservare e incrementare le opere a stampa (inclusi i periodici) di autori, editori e argomenti abruzzesi (fra i quali vengono incluse le aree  un tempo appartenenti all'antica regione - il Molise e la provincia di Rieti - o storicamente e culturalmente affini, come la provincia di Ascoli Piceno), la sezione si segnala per essere anche fisicamente integrata con i prestigiosi arredi antichi, fra cui le particolarissime serie di mobili "neogotici" o quelli  eseguiti nelle varie epoche da abilissimi artigiani ed ebanisti locali, e provenienti (compresi i volumi, gli opuscoli, i manoscritti, le stampe, i cimelii, ecc.) anche dalle "donazioni" di importanti famiglie teramane: i Muzii, i Palma, i Manetta, i Milli, i Palombieri, i Pannella, i Rosati, i Rubini, i Mancini, i Marcozzi, ecc.

Particolare importanza riveste l' "Emeroteca Abruzzese", la più ricca della regione (oltre 900 periodici, fra correnti e cessati: cfr. Luigi Ponziani, Due secoli di stampa periodica abruzzese e molisana, Teramo, 1990), con testate che partono dal 1792 (il prestigioso "Commercio scientifico d'Europa col Regno delle Due Sicilie").

Le collezioni librarie della "Biblioteca Abruzzese" sono escluse dal prestito esterno (fatta eccezione, in casi particolari, per il prestito fra Biblioteche); l' "Emeroteca Abruzzese"  richiede esclusivamente la consultazione in sede, durante il normale orario di apertura.

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