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I fondi dell'archivio

creato da Archivio fotografico
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ultima modifica 30/04/2017 18:46

Il patrimonio fotografico della Dèlfico è formato dalla raccolta di numerosi fondi di varia provenienza:

 

FONDO GIANNINA MILLI

Composto da quattro album di vario formato, riferibili ad epoca antecedente il 1888, anno della morte della Milli, e contenenti complessivamente circa 400 fotografie.
Si tratta della parte più antica del patrimonio fotografico e contiene una pregevole raccolta di ritratti di personaggi italiani (molti dei quali abruzzesi) e stranieri, eseguiti da studi fotografici tra i più importanti d'Italia e d'Europa (Brogi di Firenze, D'Alessandri di Roma, Nadar e Disderi di Parigi tra gli altri).
Purtroppo gli album non sono integri e molte fotografie risultano mancanti, probabilmente perché, in epoche e circostanze diverse, sono andate perdute o confluite in altri fondi della Biblioteca stessa.

 

 

 

 

RITRATTI ABRUZZESI

Raccolta di circa trecento ritratti di personaggi abruzzesi, di diversa provenienza e datazione.
Al momento, il fondo è in fase di riordino.

 

 

 

 

 

 

FONDO VINCENZO ROSATI

Di notevole interesse è la raccolta fotografica del Fondo Rosati (circa 400 foto). Numerose le foto ottocentesche che si riferiscono per lo più alle zone di Civitella del Tronto e Atri (provincia di Teramo). Per il resto la collezione presenta una considerevole documentazione d'arte, con riproduzioni ottocentesche di sculture e dipinti, di monumenti e paesaggio urbano delle principali città italiane.
Il fondo presenta inoltre una originalissima e ampia documentazione sui lavori artigianali realizzati all'interno delle scuole di Arti e Mestieri nelle quali Vincenzo Rosati si trovò ad insegnare, ad Atri e a Penne.
Di notevole interesse infine le fotografie degli anni in cui Rosati insegnò a Tripoli e, in particolare, una piccola collezione di oltre cinquanta fotografie originali (1915 circa), eseguite dallo studio inglese Lenhert e Landrock, raffiguranti nudi artistici, costumi e ambienti locali.


 

FONDO DOMENICO NARDINI

Domenico Nardini, fotografo professionista teramano, ha operato dal 1927 circa fino ai primi anni Settanta. Si occupò di fotogiornalismo, di fotografia commerciale e pubblicitaria, fu autore ed editore di cartoline, fotografo di matrimoni, cerimonie, manifestazioni, stampatore per conto terzi. Alcuni anni fa gli eredi hanno donato una parte cospicua dell'archivio del fotografo, composto di decine di migliaia di pezzi (stampe, negativi, lastre, cartoline, prove di cartoline, prove di stampa) che al momento è ancora difficile quantificare (sulla base di una stima approssimativa abbiamo contato più di 100.000 foto).
Il fondo è attualmente in fase di precatalogazione. Sono stati analizzati e indicizzati per contenuto oltre 30.000 pezzi tra stampe, provini, negativi e lastre.

 

 

 

FONDO FAMIGLIA MUZII

Il fondo contiene un bellissimo album liberty con circa duecento cartoline risalenti ai primi anni del Novecento e di una piccola raccolta di fotografie di famiglia.
Tra le altre fotografie va ricordato il ritratto di Camilla Muzii Pasini, realizzato dalla studio Brogi di Firenze.



 

 

 

FONDO GIOVANNI E MUZIO MUZII

Contiene circa 300 fotografie di argomento ecclesiastico: chiese e ritratti di parroci, realizzate tra gli anni Cinquanta e Sessanta, in parte eseguite, raccolte e, comunque, donate da Muzio Muzii che fu direttore della Biblioteca Dèlfico e appassionato fotografo.



 

 

FONDO CARTOLINE

La Biblioteca possiede oltre 10.000 cartoline, delle quali almeno 1200 dell'Abruzzo e del Molise. La raccolta rappresenta tutte le regioni italiane e alcuni paesi esteri.
Il materiale più antico risale alla fine dell'ottocento. La raccolta è stata realizzata per la maggior parte da Luigi Savorini, bibliotecario della Dèlfico, dal 1903 al 1937. 
Tutto il materiale della collezione è stato analiticamente elencato in un apposito database.

 

FONDO EX ENTE PROVINCIALE TURISMO

Acquisito nel corso dell'anno 2002. Comprende migliaia di pezzi, oltre 20.000 (positivi e negativi, lastre e pizze di film), con stampe sciolte e in album.
Le immagini documentano l'attività dell'Ente nel periodo che va dagli anni Cinquanta fino agli anni Novanta. Si tratta in linea di massima di immagini eseguite da fotografi locali, non sempre individuabili.
Il materiale è stato sommariamente elencato ed attende un più analitico lavoro di precatalogazione.

 

 

FONDO ISPETTORATO PROVINCIALE PER L'AGRICOLTURA

Donato alla Biblioteca Dèlfico nel dicembre 2004, il Fondo Ispettorato Provinciale per l'Agricoltura costituisce un importante testimonianza dell'attività di controllo, sviluppo e miglioramento nel settore dell'agricoltura e della zootecnia svolta dall'Ispettorato nelle campagne teramane nel corso degli anni che vanno dal 1930 al 1980.

Il fondo, in buono stato di conservazione, è considerevole anche per la consistenza e varietà del materiale: 5659 stampe fotografiche, 7 negativi su lastra di vetro alla gelatina, negativi su pellicola, diapositive, 9 album fotografici, 11 fotografie in cornice.

Le immagini ritraggono le seguenti attività: concorsi vari e mostre varie; fabbricati rurali e miglioramenti fondiari; viticoltura; olivicoltura; azioni antiparassitarie; corsi di economia domestica rurale, gite e mostre (economia domestica); stalle bovini; bovini; gite di istruzione; mostre zootecniche; varie.

 

teramoFONDO GIANCARLO BELTRAME

Si deve al giornalista e professore universitario di Verona Giancarlo Beltrame e alla sua passione per la fotografia antica il recupero delle stereoscopie di Gian Francesco Nardi, il primo e più importante fotografo teramano dell'Ottocento.

Il fondo costituisce una sorprendente raccolta di materiale fotografico realizzato tramite stereoscopia, una tecnica di creazione e visione dell'immagine atta a trasmettere una illusione di tridimensionalità, analoga a quella generata dalla visione binoculare del sistema visivo umano.

Il materiale acquisito dalla Biblioteca Dèlfico si compone di 77 stereoviews. Di queste, 27 risalgono agli anni Sessanta dell'Ottocento e raffigurano luoghi e scorci di interesse locale, in particolare di Teramo, Campli, Civitella del Tronto, Nocella, Pietracamela e Astieri. Le restanti 50 stereografie sono state invece realizzate da Nardi nel 1884, in occasione della sua visita all'Esposizione nazionale di Torino.

 

VARIE

Varie sono le piccole raccolte fotografiche di provenienza incerta o sconosciuta: circa 100 fotografie mantovane dello studio fotografico Premi (fine Ottocento), raccolte in Album; circa un centinaio di fotografie di Roma, eseguite da vari fotografi e montate su cartoncino (inizio Novecento); fotografie sparse, in numero non quantificabile, sono reperibili poi in vari fondi privati.

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